goodbye moira al corno lino, gorzone

nelle vacanze di natale ho fatto un toccata a e fuga in valle e ne ho approfittato per provare a riprendermi dall’astinenza lancinante da viette in montagna. dopo essermela spassata i primi giorni, che sono volati, tra vedere soci, bere birrette tirare tacche e accendere falò, ho convinto filo a fare quella bellissima vietta che straconsiglio, che è “good bye moira” al corno lino: l’ambiente ampio e gradevole, per quanto un poco industriale*, della media valcamonica; una piacevole passeggiata senza direzioni precise di un’oretta fino alla base; e poi una distesa di roccia eccezionale per 8/9 tiri, che neanche arco ti offre tanto; attrezzatura ottima, generosa ma neanche troppo; il sole dell’inverno e le doppie filanti. in una parola plaisir. anzi no meglio: BUTEP.

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riporto la relazione se a qualcuno potesse servire per praticità.

info tecniche sulla VIA GOOD BYE MOIRA AL CORNO LINO.
avvicinamento
: da gorzone paese: girare a dx subito dopo la chiesa nella strettoia in centro al paese dopo il semaforo (sulla provinciale che sale in val di scalve), quindi tenere alto verso sx, un paio di tornanti e si parcheggia nei pressi di una chiesetta. prendere la strada che sale verso dx a lato della chiesetta, evidente, cementata, e seguirla lungamente. da qui diverse varianti (io ci sono stato 6 volte e sempre ho fatto strade diverse ma sono sempre piu omeno arrivato alla base della parete). l’ultimo pezzo ha anche degli ottimi cartelli segnalatori per andare al lino o alla clem. cartello in legno alla base della via e clessidra evidente.
le due vie che ci sono per ora (che io sappia) sul lino (ovvero moira e angelo dell’altissimo) sono entrambe, secondo me, assolutamente meritevoli: scalata non estrema ma abbastanza sostenuta sempre sul 6a/6b, con forse qualche passetto piu duro (dove si può tirare spit o chiodi). attrezzatura ottima dove presente, soste a spit anche con catena per quelle di calata e sui tiri spit nelle placche qualche buon chiodo e tante clessidre buone. portarsi qualche friend può risultare utile se volete divertirvi a metterli, ma non indispensabile. roccia eccezionale, calcare perfetto praticamente quasi sempre, grigio di gran qualità. scalata quasi sempre tecnica di movimento.
la via in oggetto è stata aperta nel 2012 da paolo baisini e ivan moscardi che, gentilissimo, mi aveva mandato ai tempi la relazione, insieme con quelle di no ponte e pix (quest’ultima ancora non l’ho fatta). copincollo le righe che mi aveva scritto:

Una li vicino è “PIX”,chiodata dal basso con chiodi tipo pressione e quindi è
meglio evitare voli…mentre l’altra sul Corno Lino è “GOODBYE MOIRA”,sempre
dal basso a chiodi,clessidre e sopra tutto spit anche se non troppo vicini…
Tutte le vie sono state salite da me insieme a Paolo [Baisini] che è stato
prevalentemente il capocordata,ricorda inoltre che non sono pulite e chiodate
tipo falesia ma serve comunque una certa esperienza alpinistica.
[…] in 2/3 giorni di sole di
questi periodi le vie asciugano,evitare l’estate piena perchè troppo caldo.
Ciao ivan

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tra queste è la piu a destra..

le difficoltà non sono scritte quindi a voi il dubbio, ho letto su up.climbing 6a+ obbbligato, (ammazza :D)[AGGIORNAMENTO(18/1/17): voci camune mi dicono 7a(6b obbligato), già meglio..] :D

per il resto andata a farla perchè ne vale la pena, e fatela tutta che anche l’ultimo tiro è un gioiellino non da poco, che sembra di essere su grantitomachia ma di calcare incredibile.. :D super consigliata!

qua qualche info sulla zona e la storia su up-clombing: http://www.up-climbing.com/it/multipitch/news/No-Ponte-No-Party-Corna-Clem

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ah, e ps: sono in ballo lavori in corso al corno e giusto mentre scalavamo si vedevano i fori di una nuova linea placcosa che sale da quelle parti, stay tuned!

*nota1: sulla valcamonica industriale: segnalo questo interessante report dell’oms sull’inquinamento, dove la nostra boario terme, spicca con livelli di inquinamento degni della peggior pechino industriale: http://maps.who.int/airpollution/

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